Rëbra - Musica sulle costole racconta come, nell'Unione Sovietica del dopoguerra, la censura e le restrizioni artistiche spinsero molti giovani a ribellarsi attraverso la musica.
Negli anni della Guerra Fredda, ascoltare rock o jazz occidentale era vietato, ma un movimento clandestino trovò un modo ingegnoso per diffondere quei suoni proibiti: incidere dischi illegali su vecchie lastre radiografiche, dette rëbra ("costole").
Questi dischi, con immagini di ossa e con incise sopra le musiche di artisti occidentali - ma anche russi dissidenti- divennero simbolo di resistenza culturale e libertà. Parallelamente, nacquero gli stilyagi, giovani ribelli che sfidavano il conformismo socialista con moda colorata, jazz e rock, che trasformarono la ricerca di stile in atto politico.
Il libro raccoglie molte storie intrecciate: inventori, musicisti, tecnici e appassionati che diedero vita a una vera cultura underground, fatta di scambi segreti, vinili artigianali e registrazioni nascoste.
Tra le pagine troverete le storie di numerosi personaggi storici e culturali, e a tratti il racconto si mescola al romanzo, tra intrighi, gulag, successi e fallimenti.
Con l'arrivo dei registratori a nastro, questa stagione sotterranea finì, ma la "musica sulle costole" rimase come simbolo eterno di ribellione e libertà artistica sotto la dittatura.
Rëbra - Musica sulle costole raccoglie storie vere e tante altre curiosità