Berceto è un paese dell'Appennino tosco-emiliano che racchiude in sé mille volti: quello di chi non lo ha mai lasciato, di chi è partito inseguendo sogni lontani e di chi, da terre remote, vi ha trovato una nuova casa.
Dall'eco delle mulattiere percorse a piedi, al silenzio dei boschi che riconquistano campi abbandonati; dalle feste di paese che uniscono famiglie disperse nel mondo, alle nuove radici messe da migranti provenienti dalle città italiane, dall'Africa o dall'Est Europa: ogni pagina è un viaggio nei legami profondi tra paesaggio, appartenenza e cambiamento.
In questo libro prende forma un racconto corale in cui il paesaggio diventa specchio dell'anima e archivio di memorie.
Frutto di un'indagine etnografica rigorosa e appassionata, il testo intreccia voci, esperienze e immaginari per svelare come la percezione di un luogo nasca dal dialogo continuo tra radici e movimento, tra passato e futuro.
Appennini migranti è un invito a guardare la montagna non come periferia, ma come centro pulsante di relazioni, un laboratorio sociale in continua trasformazione.
Quello che avrete tra le mani è un mosaico di testimonianze, emozioni e riflessioni che fanno guardare all'Appennino come spazio vivo, capace di accogliere e di trasformarsi.