Mirella Alloisio nasce a Sestri Ponente, Genova, nel 1925. Di famiglia operaia socialista, respira l'antifascismo fin dall'infanzia, e la scelta di entrare nella Resistenza dopo il 25 luglio '43 è pressoché naturale.
Mirella (nomi di battaglia Olga, Marika e poi Rossella: si cambia ogni volta che c'è pericolo di essere scoperta) riveste un ruolo importante nel Comitato di liberazione ligure, tenendo i collegamenti con i Cln periferici, con il gruppo degli intellettuali e con la segretaria del Comando militare.
Le attività di Mirella sono molto varie, rischiose e vissute con cognizione di causa, nel contesto eccezionale di Genova, unica città occupata in cui i nazisti firmano la resa con i partigiani.
Questo libro è ricco di aneddoti ma anche di una grande consapevolezza politica, con una conoscenza profonda della realtà operaia in cui si muoveva, e del ruolo specifico e determinante delle donne nella lotta di Liberazione.
Una testimonianza diretta e preziosa di una grande partigiana, pensata anche per un pubblico di ragazzi. Il libro è infatti arricchito da schede di approfondimento sui momenti salienti del fascismo, della guerra, della Resistenza.
"Pur giovanissima, Mirella apprende le regole della clandestinità e si distingue in pericolose operazioni di intelligence; impara che la libertà si ottiene a duro prezzo: vedendo i propri compagni cadere. E sa benissimo, arrivata diciannovenne alla Liberazione, che la lotta non è che cominciata - perché la democrazia degli inizi era, e sarebbe rimasta, fragile; e perché i diritti fondamentali conquistati dalle donne in quel clima maturato anche tra l'acciaio dei cantieri e i fischi delle sirene, con il suo culmine nei "venti mesi" resistenziali, sono tutto fuorché acquisit"i.
Carlo Greppi