Un thriller psicologico inquietante su identità, memoria e ciò che svanisce senza lasciare traccia.
Elena Vance si sveglia e qualcosa non va.
Il suo compagno Julian è sparito. Non solo dall'appartamento, ma da ogni cosa che lo definiva. I suoi oggetti sembrano fuori posto. Le sue abitudini non tornano. E, cosa più inquietante, le tracce della sua esistenza stanno svanendo.
Nessuna foto.
Nessun profilo digitale.
Nessuna prova che sia mai esistito davvero.
Eppure Elena ricorda. Tre anni insieme. Conversazioni, momenti condivisi, una vita costruita a due.
Determinata a trovare una spiegazione, Elena inizia a indagare. Ma più cerca, più la realtà si sgretola sotto i suoi occhi. I dati non coincidono. I ricordi si incrinano. E qualcuno - o qualcosa - sembra osservare.
Dall'appartamento di fronte, una figura immobile appare ogni giorno alla stessa ora. Sempre nello stesso punto. Sempre a fissare la sua finestra.
A fissare lei.
Mentre il confine tra verità e illusione si dissolve, Elena è costretta ad affrontare una domanda impossibile:
E se Julian non fosse mai esistito?
E se qualcuno l'avesse osservata… per tutto questo tempo?
Un romanzo oscuro e claustrofobico, perfetto per gli amanti dei thriller psicologici con elementi di mistero e inquietudine crescente.