Catalano di nascita (1920), studente di medicina, Giambattista Torelló conobbe l'Opus Dei nell'autunno del 1940 e chiese l'ammissione all'Opera nel marzo del 1941, come numerario. In quei mesi aveva conosciuto san Josemaría Escrivá, di cui fu sempre figlio fedelissimo ed esemplare. Ordinato sacerdote nel 1948, arrivò presto a Palermo con i primi fedeli dell'Opus Dei che si stabilirono in città; si innamorò subito della Sicilia e di Palermo, che considerava una sua seconda patria. Il cardinale Ruffini, che lo stimava molto per le sue doti di insigne predicatore, conferenziere e studioso, gli affidò diversi incarichi pastorali. Di molte persone fu anche apprezzato direttore spirituale.
Don Giambattista si recò poi in Svizzera nel 1956 con i primi membri dell'Opus Dei. Fece ritorno in Italia dopo due anni, come Vicario della Regione Italiana; nel 1964 si trasferì in Austria dove fu il primo Vicario Regionale dell'Austria e, in seguito, rettore della centralissima Peterskirche (chiesa di San Pietro), dedicandosi a molteplici attività pastorali, in particolare all'apostolato della confessione.
Eccellente figura di studioso, assiduo collaboratore della rivista Studi cattolici, Torelló è noto anche per gli studi sulle nevrosi contemporanee, in parte rifluiti nel volume Psicanalisi e/o confessione? , e nel volume La famiglia, personaggi & interpreti, entrambi più volte ristampati dalle Edizioni Ares, e ancora disponibili. Fu anche grande amico dello psichiatra austriaco Viktor E. Frankl. Don Giambattista si è spento il 15 agosto 2011, a Vienna, all'età di 91 anni.