« Cominciamo dal nome, Velarus. Lo scelse quella scema di mia madre. L idiota che era mio padre non si oppose, e così fu» . Sullo sfondo della ricca e fin troppo operosa provincia del Nord Italia, la sfrenata tragicommedia di un ragazzino con una famiglia di disgraziati. Il padre e la madre di Velarus non sono quel che si dice due tipi amorevoli. Del resto come potrebbero esserlo dei faccendieri sempre in viaggio, sempre attaccati al telefono, sempre impegnati a comprare e a vendere. Anche la nascita di un figlio è per loro una semplice transazione. Solo che poi non hanno né il tempo né la voglia di occuparsene, preferiscono scaricare l impiccio su uno strampalato tassista e sulla sua altrettanto bizzarra moglie infermiera. Così il bambino viene lasciato in custodia un pö a chi capita: comincia per lui una lunga teoria di « affidamenti» . Tutto questo, però , produce nel piccolo uno strano fenomeno fisico, qualcosa di davvero eccezionale. Ed ecco che nella testa dei genitori guizza l idea di combinare l ennesimo affare della vita, il più redditizio. A quel punto, la vendetta di Velarus prende il via.