Abbandonata la città, un giovane pittore senza nome si incammina lungo un sentiero di montagna col desiderio di abbandonarsi al paesaggio e raggiungere uno sguardo "non umano" sulle cose, libero dal turbinio delle emozioni. Eppure, anche qui si trova davanti un'umanità esuberante e multiforme: altri viaggiatori, contadini, un barbiere, un abate, la giovane e sfuggente Nami, la cui bellezza gli fa vagheggiare un amore forse impossibile... Personaggi pronti a condividere con lui racconti, aneddoti personali, frammenti di vita che costituiscono il vero cuore di una storia tanto esile quanto evocativa. Non a caso, lo stesso autore parlava di Kusamakura - titolo giapponese dell'opera, che allude al viaggio attraverso l'immagine del "guanciale d'erba", unico giaciglio del viandante - come di un romanzo "in stile haiku". Natsume Soseki ci regala così un'opera in cui un lirismo delicato e fuori dal tempo si combina al mirabile affresco del Giappone di epoca Meiji, un Paese in bilico fra tradizione e modernità, proiettato all'inseguimento dell'Occidente e percorso dai venti di guerra di un nazionalismo esaltato. Il risultato è un caposaldo della narrativa novecentesca, che non smette di affascinare e interrogare i lettori di tutto il mondo. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.