Figlio dell'operosa borghesia della Germania del Nord, tutta commercio e concretezza, Tonio Kröger scopre nella scrittura una vocazione che lo mette di traverso rispetto al mondo. L'incanto in cui sono immersi l'amico del cuore Hans Hansen e l'amore giovanile Ingeborg Holm, entrambi in perfetta sintonia con il loro ambiente sereno e privo di immaginazione, pone in luce, per contrasto, la distanza di Tonio. Abitato dal demone dell'arte, egli ama ciò che non può possedere: la semplicità degli altri, la loro naturale adesione alla vita. Tra città anseatiche e soggiorni meridionali, confidenze fra artisti e vacanze sulle rive del Baltico, si precisa la domanda che accompagnerà il protagonista fino alla maturità: come restare fedeli alla vita senza tradire la forma - e alla forma senza tradire la vita? L'arte occupa il centro della scena anche in Tristano, dove diventa una febbre che accende il salotto di un sanatorio: Detlev Spinell, esteta inquieto, riconosce nella giovane Gabriele Klöterjahn la promessa di un assoluto e la spinge verso la musica, come se in essa fosse custodita una verità più alta. Ma ogni bellezza chiede un pegno, e il pianoforte diventa la frontiera che separa desiderio di trasfigurazione e responsabilità del quotidiano. Accostati, i due testi disegnano la mappa sentimentale del Novecento appena iniziato: l'artista, stretto tra disciplina e vertigine, cerca un punto d'equilibrio in cui l'opera non cancelli la vita e la vita non spenga la scintilla dell'opera. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.