Fanny Price ha dieci anni quando lascia la famiglia povera per essere accolta dai ricchi zii nel parco di Mansfield. Jane Austen costruisce in «Mansfield Park» un romanzo attorno a questa figura silenziosa, che osserva mentre il mondo intorno a lei si agita. Fanny interviene poco ma registra tutto: l'arrivo dei brillanti fratelli Crawford, le prove teatrali che incrinano l'ordine della casa, i corteggiamenti e le ambizioni che si intrecciano. Austen colloca il punto di vista nel margine - e da lì mostra le crepe dell'edificio sociale. Il romanzo divide ancora oggi: la riservatezza di Fanny irrita o affascina. Proprio questa ambiguità lo rende uno dei testi più discussi di Austen, resistente alle letture univoche. «Mansfield Park» in nuova traduzione italiana: uno studio sul potere dell'osservazione e sul costo della rettitudine.