Jane Austen sceglie per Emma una protagonista che lei stessa immaginò 'una persona che a nessuno piacerà, tranne che a me'. Emma Woodhouse è convinta di possedere un talento infallibile per combinare matrimoni - e sbaglia quasi ogni valutazione, sugli altri e su se stessa. Chi legge osserva Emma orchestrare incontri, fraintendere segnali, ignorare ciò che ha sotto gli occhi. Austen costruisce una narrazione in cui si vede più della protagonista: ogni scena contiene indizi che Emma non coglie, e il piacere sta in questo scarto tra sicurezza e realtà. Il romanzo procede per conversazioni, visite, piccoli eventi di provincia - eppure la precisione psicologica trasforma ogni dialogo in rivelazione. 'Emma' in nuova traduzione italiana: una commedia di equivoci che misura la distanza tra ciò che crediamo di sapere e ciò che è.