Barcellona, giugno 1926. Un anziano avvolto in abiti logori viene travolto da un tram lungo la Gran Vía. Scambiato da tutti per un vagabondo e abbandonato al proprio destino, nessuno immagina che quel vecchio in fin di vita sia Antoni Gaudí, l'architetto più rivoluzionario della sua epoca, l'uomo che sta dando un'anima di pietra e colore alla Catalogna. Ha inizio così il racconto di una vita straordinaria, che affonda le radici nella campagna di Reus, tra la minaccia della malattia e il laboratorio di calderaio del padre, dove Antoni impara a plasmare il metallo e a osservare la natura con occhi diversi. Poi, l'arrivo a Barcellona per frequentare l'università: un percorso tortuoso fatto di accesi scontri accademici, l'invidia dei colleghi, lutti familiari improvvisi e la costante ricerca di un riscatto umano e artistico. Mentre la società corre verso la modernità e il profitto, Gaudí sceglie una via unica e pionieristica, traducendo le forme della natura in opere policrome e monumentali destinate all'eternità. Dalla leggendaria vetrina esposta a Parigi che folgorò il conte Eusebi Güell fino al cantiere infinito della Sagrada Família, questo romanzo intreccia passioni, amori mancati, rivalità e fede. Il ritratto intimo, potente e commovente di un genio assoluto che ha trasformato i suoi sogni in pietra.