In questi saggi suggestivi, Baudelaire indaga gli effetti dell'uso di sostanze come hashish e oppio sull'immaginazione e sulla percezione umana. Se da una parte attirano e gratificano immediatamente l'uomo, dall'altra ne distruggono la volontà condannandolo a una schiavitù artificiale. Senza alcun giudizio morale, ma basandosi solo su osservazioni personali e riflessioni filosofiche, il poeta mostra un'empatia a tratti ironica con le persone e i luoghi descritti, mettendo in luce come le droghe amplifichino i sensi e la fantasia, ma creino delle illusioni ingannevoli. La vera ispirazione, per Baudelaire, continua a nascere dalla lucidità dello spirito da cui l'artista riesce a trasformare il caos del mondo in bellezza eterna. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.