Nel gennaio del 1943, mentre l'Italia è stremata dalla guerra, Berardino Santilli, diciottenne cresciuto in una famiglia benestante ma anaffettiva dell'Appennino abruzzese, decide di fuggire. Tra lavoro nei campi, educazione religiosa e desideri repressi, prende il primo treno della sua vita e arriva a L'Aquila, convinto che la città possa offrirgli un'esistenza diversa. L'impatto è duro. La città, sognata come luogo di libertà e opportunità, si rivela affamata, contraddittoria, segnata dall'assenza degli uomini al fronte e da una povertà che corrode ogni cosa. Berardino si muove spaesato tra caffè, uffici, alberghi equivoci e incontri ambigui, scoprendo il peso del denaro, della menzogna e del desiderio. Ogni esperienza incrina la sua innocenza e lo costringe a confrontarsi con il corpo, la vergogna e il bisogno di essere accettato. L'Aquila diventa così una città-labirinto, teatro di una formazione brusca e senza protezioni. La Divisione Gioia è un romanzo di crescita e disillusione, un ritratto dell'Italia in guerra lontano da ogni retorica, dove diventare adulti significa attraversare una frattura e imparare che la gioia, a volte, è una divisione dolorosa. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.