Durante una traversata notturna sull''Oceania', tra Calcutta e Napoli, un uomo insonne incontra sul ponte un passeggero solitario, un medico che da anni vive isolato nei tropici. L'atmosfera è sospesa: il mare è un non-luogo, la nave un confine tra passato e futuro. Nella luce accecante delle stelle del Sud, il medico chiede solo una cosa: essere ascoltato. Racconta di un'esistenza consumata dall'isolamento e dall'inerzia, fino al giorno in cui una donna entra nella sua vita con una richiesta urgente, irrimandabile. Non supplica. Non implora. Pretende. È fredda, determinata, abituata a ottenere ciò che vuole. E proprio quell'orgoglio inaccessibile accende nel medico una reazione che non riesce a dominare. Quando la situazione sfugge al controllo, qualcosa si spezza. Il medico precipita in uno stato che nei tropici chiamano "amok": una corsa cieca, una febbre dell'anima che travolge ogni freno morale. Non è soltanto desiderio, né semplice rancore: è un'ossessione che divora, una monomania che trascina verso un esito inevitabile. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.