E se uno Stradivari perfetto non avesse più voce?
Un violino che dovrebbe cantare e invece tace. Un ricordo, un'ossessione che vive nella memoria. Burges Dickinson, restauratore dal fiuto implacabile, e Alexander Romanov, violinista che ascolta ciò che gli altri non sentono, impegnati nel risolvere questo intricato mistero che tormenta la loro anima. Con loro Francesca, giovane liutaia legata a lettere antiche che aprono scenari inattesi tra Cremona e Napoli.
Nel silenzio dello strumento affiorano indizi: vernici come riti, legni che ricordano, segreti sepolti in archivi e laboratori.
Per ridare un timbro a quel corpo muto qualcuno dovrà trasgredire una regola che non si infrange. Ma quanto ci si può spingere oltre senza perdere se stessi?
Un romanzo d'indagine artigiana e desiderio, dove l'autenticità si misura a orecchio e il cuore batte alla prova del suono.
Quando la voce tornerà - se tornerà - qualcuno non sarà più lo stesso.