Isabelle è una giovane modella che vive tra sfilate e hotel di città come Miami, New York e Toronto, ma la sua esistenza fredda e ripetitiva viene scossa dalla scoperta di un libro enigmatico, Farfalle di Vetro. Il romanzo segue Isabelle mentre il confine tra sogno e realtà si assottiglia: il libro sembra parlare direttamente a lei e aprirle finestre su mondi e memorie che la riportano a luoghi e persone del suo passato. Attorno a Isabelle si intrecciano vicende di cronaca e violenza: la morte del potente agente Mick Altamura, l'omicidio del magnate Bartholomew Bower e la serie di eventi tragici che coinvolgono la famiglia Kaminski nel Maine - una moglie uccisa, un marito mutilato e un bambino scomparso, Billy - che attirano l'attenzione del detective privato Johnny Brown e dello sceriffo locale. Parallelamente, Isabelle si trova coinvolta nella vita di altre figure complesse: la poetessa Adelaide Salem, la cameriera-custode di segreti, il fotografo Gustav Gaspard che lavora con lei e con immagini che sembrano essere finestre su altre dimensioni, e Ruth, una ragazza vittima di violenza domestica la cui sorte si lega a eventi più ampi. L'atmosfera è sospesa tra noir urbano e soprannaturale: sogni, giostre che girano come memorie, finestre temporali e apparizioni che rivelano verità nascoste. Le indagini sul campo (di Johnny) e le esperienze oniriche di Isabelle si rispecchiano e si sovrappongono; emergono tracce di vendetta e di giustizia privata, e una figura femminile risoluta - talvolta rappresentata come una presenza senza volto o come un'ombra che opera fuori dalle regole - sembra farsi carne per punire gli abusi e i carnefici. Il romanzo sviluppa temi di memoria, identità, colpa e riscatto, alternando momenti di suspense a sequenze surreali in cui il lettore è condotto a interrogarsi su che cosa sia reale e su chi abbia il diritto di fare giustizia.